from redblock-PCm- Italy
report in italian
Peppe e Pasquale, entrambi 17 anni , cresciuti insieme fin da piccoli nel
quartiere popolare dell’Albergheria a Palermo, amici per la pelle.
La vita in un quartiere popolare come l’Albergheria non è certo la stessa di
chi vive in Via Libertà o in generale nei quartieri della borghesia
palermitana pieni di belle vetrine “presidiate” da “poliziotti di quartiere”.
A Palermo in molti quartieri popolari spesso manca l’acqua per molte ore del
giorno, il tasso di disoccupazione e elevato e altrettanto quello di
dispersione scolastica.
In due parole devi lottare per sopravvivere, devi arrangiarti.
Ma ciò non accade solo a Palermo, in tutte le metropoli imperialiste i
proletari subiscono “l’ordine” e “i pacchetti sicurezza” della borghesia che
protegge le sue cittadelle con le vetrine e i bei locali alla moda e
contemporaneamente dispensa miseria per le masse lavoratrici e popolari.
La borghesia che sta militarizzando sempre più lo Stato che si trasforma
progressivamente in stato di polizia che marcia verso un moderno fascismo,
dove anche chi combatte legittimamente per i propri diritti è visto come un
sovversivo terrorista, la borghesia che colpisce quotidianamente tutti i
proletari bianchi e neri non importa il colore della pelle come abbiamo
visto negli ultimi giorni a Milano,Parma e Castelvolturno.
In una città piena di problemi sociali come disoccupazione ed emergenza casa
dove il sindaco Cammarata invece di fornire servizi sociali ne restringe la
fruibilità aumentando ad esempio il biglietto dell’autobus da 1? a 1,20? (e
a Palermo si può aspettare alla fermata anche più di 1 ora…) dove fa
caricare dalla polizia i senza casa mentre ci sono decine e decine di
immobili confiscati alla mafia e mentre l’entourage del consiglio comunale è
costituito da parenti e amici, dove lo stesso consiglio comunale cavalcando
l’onda dei superpoteri ai sindaci sceriffo sforna un pacchetto per il
“decoro della città” che si traduce in ulteriore repressione, un esempio su
tutti : anche durante una protesta autorizzata è vietato affiggere manifesti
o similia su edifici pubblici….
Peppe e Pasquale sono stati uccisi da questa “eccessiva sicurezza”che fa si
che due giovani cresciuti in un tale contesto in cui tutto quel poco che
hanno non glielo ha regalato nessuno, in cui le istituzioni e i politici non
hanno mai mosso un dito per migliorarne le condizioni sociali anzi ne sono
causa diretta, in questo contesto giustamente i due giovani in questione
vedono due poliziotti per ciò che realmente sono : due arroganti servi del
sistema in divisa che di certo non stanno dalla loro parte .
La sola “colpa” di Peppe e Pasquale è di non aver riconosciuto l’autorità
dei due servi in divisa non fermandosi ad un posto di blocco e da qui si è
scatenato l’inseguimento ,definito eccessivo anche dallo stesso parroco che
ha celebrato i funerali, conclusosi tragicamente con uno scontro frontale
con un’auto.
Una scena simile potrebbe essere accaduta benissimo in una periferia
francese dove già più di una volta in dinamiche simili dei giovani proletari
sono morti in incidenti stradali causati da inseguimenti della polizia.
E come è successo molte volte nelle banlieues parigine anche all’Albergheria
il dolore si è trasformato in rabbia, rabbia montata ancor di più dopo che
in seguito alla comparsa di scritte sui muri di tutto il quartiere e del
mercato Ballarò come ad esempio “Peppe e Pasquale sarete sempre nei nostri
cuori” la polizia ha tentato di cancellarle.
Dopo l’uccisione anche la beffa verso il dolore di chi ha perso due amici e
compagni di vita.
Giustamente i giovani proletari dell’Albergheria si sono ribellati all’arroganza
dello Stato e dei suoi servi in divisa facendo esplodere una rivolta all’interno
del quartiere attaccando le vile forze repressive arrivate per spegnere le
scintille di ribellione e odio provocate dalla morte prematura dei due
giovani.
I giovani maoisti di Red Block solidarizzano in pieno con la gioventù
proletaria che si ribella da Parigi a Palermo e ne sono parte integrante
nelle lotte.
Per abbattere questo sistema basato sullo sfruttamento del lavoro salariato
e che sforna solo precarietà miseria morte bisogna organizzarsi!
La gioventù proletaria deve organizzarsi per cambiare il proprio destino!
Viva la rivolta della gioventù proletaria a Palermo e ovunque!
Trasformare la rivolta in rivoluzione!
Red Block Palermo
redblock@email. it
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