क्रान्तीकारी नेपाल


February 14, 2007

13 febbraio ’07 : sosteniamo l’avanzata della rivoluzione popolare in Nepal

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Il 13 febbraio di questo anno è l’11° Anniversario dell’inizio della guerra popolare in Nepal. Nel corso di questi 11 anni, il movimento rivoluzionario del popolo nepalese, grazie alla guida del Partito Comunista del Nepal (Maoista) e del suo massimo dirigente, il compagno Prachanda, ha saputo trasformare radicalmente il Nepal. Non solo l’80% del territorio è stato liberato dalla guerra popolare, ma oggi la monarchia che rappresenta il principale baluardo, insieme all’esercito, della reazione e la principale pedina dell’imperialismo internazionale, ha subìto un drastico ridimensionamento a causa del movimento rivoluzionario dello scorso aprile parallelamente alla costante avanzata del PCN(M). La politica di fronte, salda strategicamente e flessibile tatticamente, condotta dai comunisti maoisti nella prospettiva della Nuova Democrazia e del socialismo ha saputo realizzare un equilibrio più avanzato all’interno dei principali centri urbani e della capitale. Questo equilibrio che avvantaggia la rivoluzione nepalese minaccia ogni giorno di diventare catastrofico per le forze contro-rivoluzionar ie, per l’imperialismo internazionale e per la stessa alleanza rappresentata dai 7 partiti borghesi che, mentre da un lato sono continuamente spinti più avanti di quello che vorrebbero dall’attuale linea tattica dei maoisti, dall’altro cercano di utilizzare questa fase di transizione per indebolire il movimento rivoluzionario. Si tratta di una politica che sino ad ora si è rivelata illusoria e perdente; non solo nel dicembre scorso i maoisti hanno respinto le manovre volte a ricostruire i posti di polizia nelle zone liberate, ma hanno anche organizzato uno sciopero generale che ha paralizzato la capitale. In questi mesi il PCN(M) oltre a raddoppiare gli effettivi dell’esercito popolare ha accresciuto le milizie popolari, che ora arrivano a 100.000 membri volontari.
Il PCN(M) sta incalzando continuamente i 7 partiti parlamentari, come sulle questioni delle elezione dell’Assemblea costituente o, nelle ultime settimane, sul sostegno alle richieste di autodeterminazione della popolazione della regione del Terai. Questa politica volta a consolidare la presenza dei maoisti all’interno delle stesse istituzioni dello Stato, logorando e scalzando le posizioni dei partiti parlamentari, è parte integrante dello sviluppo della rivoluzione nepalese. E’ sempre più evidente che i tentativi, da parte delle forze reazionarie e delle forze riformiste e dogmatico-settarie, che vengono condotti sul piano internazionale contro il PCN(M) per presentare questo partito come deviazionista e riformista sono tentativi volti a distruggerne l’immagine politica al fine di contribuire a rafforzare la reazione e l’imperialismo nella prospettiva dell’inevitabile scontro in Nepal tra contro-rivoluzione e rivoluzione. Oggi, dunque, più che mai si tratta di difendere e sostenere la rivoluzione nepalese ed il PCN(M), punta avanzata su scala mondiale della lotta per il socialismo e il comunismo.
E’ impossibile comprendere l’attuale situazione in Nepal senza considerarla come espressione di una lunga storia di lotta di classe, in particolare come risultato della situazione creata dalla guerra popolare iniziata il 13 febbraio 1996 dal PCN(M). Ugualmente è impossibile comprendere la linea attuale di questo partito in funzione dello sviluppo del movimento rivoluzionario di massa nella prospettiva della piena trasformazione della società nepalese senza considerare la sua linea passata che conteneva in embrione molti aspetti che successivamente si sono effettivamente sviluppati nel quadro della combinazione tra guerra rivoluzionaria e costruzione del consenso di massa.
E’ per questo che come “Comitato di informazione e sostegno della rivoluzione in Nepal” ci siamo impegnati in questi anni in una attività che, a partire dalla fine del 2006, ha visto varie iniziative di presentazione della traduzione italiana del libro “Alcuni documenti fondamentali del Partito Comunista del Nepal (Maoista)”. L’edizione italiana, arricchita dalla prefazione curata da un membro del Comitato Centrale del PCN(M), è un indispensabile strumento per comprendere la rivoluzione nepalese e riflettere sugli insegnamenti utili alla rivoluzione proletaria nel nostro paese.
Invitiamo i compagni e le compagne ad organizzare in forma unitaria le presentazioni del libro. E’ necessario sviluppare il dibattito su quello che sta accadendo in Nepal per sostenere la rivoluzione popolare ed il nuovo ottobre nepalese. E’ vitale costruire un movimento unitario tra le forze sinceramente e realmente interessate al sostegno della rivoluzione nepalese contrastando il settarismo e logiche dogmatiche da piccolo gruppo che utilizzano gli eventi in Nepal come proprietà personale.
13 febbraio 2007 Comitato di informazione e sostegno della rivoluzione in Nepal

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